Cosa succede se il condominio delibera la sostituzione dell’impianto di riscaldamento centralizzato, ma, nelle more della realizzazione del nuovo impianto, quello vecchio continua provvisoriamente a funzionare?
La questione è stata recentemente affrontata dalla Corte di Cassazione, sentenza n. 11400 del 27 aprile 2026.
La risposta è chiara: i costi di esercizio del vecchio impianto devono essere sostenuti dai condomini che continuano effettivamente ad utilizzarlo.
Pertanto, se alcuni condomini hanno aderito al nuovo impianto e hanno cessato di utilizzare quello precedente, non possono essere chiamati a rimborsare ai condomini rimasti collegati al vecchio sistema le spese sostenute per il suo funzionamento.
La Cassazione esclude, in particolare, che i condomini che continuano ad utilizzare il vecchio impianto possano vantare un credito per le relative spese di gestione nei confronti di coloro che si sono distaccati per aderire al nuovo impianto.
La distinzione è importante: una cosa sono le eventuali spese che gravano sulla proprietà dell’impianto, altra cosa sono i costi necessari per mantenerlo concretamente in funzione e utilizzarlo. Questi ultimi, secondo il principio affermato dalla Corte, non possono essere posti a carico di chi non usufruisce più del servizio.
La sentenza offre quindi una risposta particolarmente utile nelle situazioni di passaggio da un vecchio impianto centralizzato a un nuovo sistema di riscaldamento, soprattutto quando per un determinato periodo i due impianti coesistono.
In concreto, chi non utilizza più il vecchio impianto non deve sostenerne i costi di esercizio semplicemente perché il sistema continua provvisoriamente a funzionare per gli altri condomini.
In caso anche nel Vostro Condominio si verifichino situazioni di questo tipo e ci siano dubbi da chiarire, saremo liete di darVi le divute risposte e l' assistenza necessaria al Vostro specifico caso.
